Motivi di revoca, principio di proporzionalità, possibilità di ricorso.
Ultima verifica
03.06.2026
Legge in vigore al
01.01.2024
Articoli di legge
3 collegati
Tempo di lettura
22 min
Aggiornato al: 01.06.2026 · Istantanea
Revoca del permesso di dimora o di domicilio — art. 62 e 63 LStrI
Data di entrata in vigore
Domande frequenti
4 risposte sul tema.
Domande concrete che vengono poste spesso su Revoca — art. 62/63 LEI.
Art. 62 LEI (Permesso B/L/G): motivi principali: dichiarazioni false nella domanda, condanna a una pena detentiva più lunga (regola generale: 12+ mesi), violazioni significative o ripetute, percezione continua di assistenza sociale, mancato rispetto dell’accordo di integrazione. Art. 63 LEI (Permesso C): soglia più elevata: condanna grave, reato contro la sicurezza pubblica, dipendenza continua dall’assistenza sociale.
Articoli di legge
3 articoli di legge, ciascuno collegato direttamente.
: prima bozza redatta dall'IA, in attesa della controfirma di CLR (Lawyer-of-Record). La pubblicazione è consentita solo dopo l'approvazione del Senior Counsel (ADR-018).
Di che cosa si tratta — e di che cosa non si tratta
La revoca di un permesso di dimora o di domicilio è la soppressione, da parte dell'autorità, di un diritto di soggiorno esistente. Essa avviene mediante decisione dell'autorità cantonale della migrazione e può essere accompagnata da un allontanamento e da un divieto d'entrata.
Nel diritto svizzero degli stranieri occorre distinguere chiaramente quattro situazioni, che hanno basi giuridiche, procedure e conseguenze diverse:
Mancato rinnovo di un permesso B: il permesso scade regolarmente e, su domanda o d'ufficio, non viene rinnovato. Non è necessario alcun motivo di revoca; tuttavia le condizioni ordinarie del permesso devono continuare a sussistere.
Revoca di un permesso B o C (art. 62/63 LStrI): soppressione attiva del permesso da parte dell'autorità durante il periodo di validità, fondata su un motivo legale di revoca.
Allontanamento (art. 64 segg. LStrI): ordine dell'autorità di lasciare il Paese. L'allontanamento è la conseguenza della revoca o di una presenza illegale, non la revoca in sé.
Espulsione dal territorio (art. 66a / 66a bis CP): sanzione di diritto penale pronunciata dal giudice penale — non un atto di diritto della migrazione dell'autorità migratoria, bensì la conseguenza di una condanna penale. Essa è ordinata dal giudice penale stesso ed è soltanto eseguita dall'ufficio cantonale della migrazione e dalla SEM.
Il presente documento tratta la revoca di diritto della migrazione ai sensi degli art. 62 e 63 LStrI. L'espulsione di diritto penale è menzionata solo nella misura in cui si sovrappone alla procedura di diritto della migrazione.
LStrI art. 62 — Revoca del permesso di soggiorno di breve durata o del permesso di dimora (permesso B)
L'art. 62 LStrI (RS 142.20) disciplina la revoca del permesso di soggiorno di breve durata e del permesso di dimora (L e B). La norma è formulata come disposizione potestativa: l'autorità può revocare, ma non deve. L'esercizio del potere d'apprezzamento è sottoposto al principio di proporzionalità di cui all'art. 96 LStrI (cfr. sotto).
I motivi di revoca secondo l'art. 62 cpv. 1 sono:
let. a: lo straniero ha fornito indicazioni false o ha taciuto fatti essenziali nella procedura di rilascio del permesso.
let. b: lo straniero è stato condannato a una pena detentiva di lunga durata oppure nei suoi confronti è stata pronunciata una misura penale ai sensi degli art. 59-61 o 64 CP.
let. c: lo straniero ha violato gravemente o messo in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblici in Svizzera o all'estero, oppure ha messo in pericolo la sicurezza interna o esterna.
let. d: lo straniero non adempie una condizione legata alla decisione.
let. e: lo straniero, o una persona di cui ha la cura, dipende dall'aiuto sociale.
L'art. 62 cpv. 2 stabilisce che la revoca secondo il cpv. 1 let. b non è ammessa se l'interessato ha soggiornato ininterrottamente e regolarmente in Svizzera per più di 15 anni — ciò vale però soltanto per la costellazione penale, non per gli altri motivi di revoca.
Rilevanza pratica di questi motivi di revoca nella prassi cantonale (in base alla frequenza, indicazione molto approssimativa):
la let. e (aiuto sociale) e la let. b (condanna penale) dominano il numero di procedure di revoca dei permessi B,
la let. a (indicazioni false) compare tipicamente nelle costellazioni in cui sono contestate retroattivamente indicazioni della procedura originaria di rilascio del permesso — in particolare riguardanti lo stato civile, precedenti penali o il centro degli interessi vitali,
la let. c (violazione della sicurezza) viene attivata in costellazioni con segnalazioni di fedpol o del SIC, è numericamente rara, ma giuridicamente particolarmente severa,
la let. d (violazione di una condizione) concerne i permessi rilasciati con oneri (p. es. violazione di un accordo d'integrazione).
LStrI art. 63 — Revoca del permesso di domicilio (permesso C)
L'art. 63 LStrI disciplina la revoca del permesso di domicilio (C). Le condizioni sono più severe rispetto a quelle dell'art. 62 per il permesso di dimora B — il permesso di domicilio gode di una protezione accresciuta.
I motivi di revoca secondo l'art. 63 cpv. 1 sono:
let. a: sono adempiute le condizioni di cui all'art. 62 cpv. 1 let. a (indicazioni false) o let. b (pena detentiva di lunga durata o misura penale).
let. b: lo straniero ha violato gravemente o messo in pericolo la sicurezza e l'ordine pubblici in Svizzera o all'estero, oppure ha messo in pericolo la sicurezza interna o esterna.
let. c: lo straniero, o una persona di cui ha la cura, dipende durevolmente e in misura rilevante dall'aiuto sociale.
L'art. 63 cpv. 2 precisa che la revoca di un permesso di domicilio esistente ininterrottamente e regolarmente da più di 15 anni è ammessa soltanto per i motivi di cui all'art. 63 cpv. 1 let. b nonché all'art. 62 cpv. 1 let. b — per i permessi C consolidati da tempo decade quindi la costellazione dell'aiuto sociale secondo la let. c.
La differenza decisiva tra l'art. 62 e l'art. 63: per il permesso di domicilio C le soglie sono più elevate (p. es. la costellazione dell'aiuto sociale richiede una dipendenza durevole e rilevante, non semplicemente una dipendenza attuale dall'aiuto sociale) e taluni motivi di revoca del permesso di dimora B (let. d, let. e senza «durevole + rilevante») decadono.
Proporzionalità — art. 96 LStrI
L'art. 96 LStrI esige che le autorità, nell'esercizio del loro potere d'apprezzamento, tengano conto degli interessi pubblici e della situazione personale nonché del grado d'integrazione degli stranieri.
Nella dottrina del Tribunale federale questo principio è stato concretizzato in un esame di proporzionalità che pondera i seguenti elementi:
Gravità del motivo di revoca (p. es. durata ed entità della pena detentiva, entità e durata della dipendenza dall'aiuto sociale, gravità della violazione della sicurezza),
Durata della presenza in Svizzera,
Rapporti familiari e situazione personale (in particolare art. 8 CEDU — vita familiare e vita privata),
Grado d'integrazione (lingua, attività lucrativa, radicamento sociale, comportamento),
Possibilità di rientro nel Paese d'origine (in particolare in caso di presenza prolungata),
Comportamento successivo al motivo di revoca (p. es. in caso di condanna penale: prova, risocializzazione).
Decisioni di principio sulla dottrina della proporzionalità (selezione, a titolo esemplificativo):
DTF 139 I 145: proporzionalità in caso di revoca dopo una lunga presenza
DTF 139 I 31: ponderazione della vita familiare ai sensi dell'art. 8 CEDU in caso di revoca del permesso di domicilio C
DTF 137 II 297: criterio della «seconda generazione nata in Svizzera»
Per un riferimento incrociato dettagliato alla prassi del Tribunale federale in materia di proporzionalità si veda permits/permit_c_settled.md, sezione «Revoca e proporzionalità».
VERIFY: i riferimenti alle DTF qui citati sono consolidati come decisioni di principio; la selezione precisa e l'attualità (in particolare le più recenti sentenze del Tribunale federale 2024-2026) devono essere verificate dal Senior Counsel prima della pubblicazione.
La dipendenza dall'aiuto sociale come motivo di revoca
La costellazione dell'aiuto sociale (art. 62 cpv. 1 let. e per il B, art. 63 cpv. 1 let. c per il C) è uno dei motivi di revoca più frequenti nella prassi cantonale — e al contempo uno dei più delicati sul piano politico e sociale.
Differenza tra B e C:
Permesso B (art. 62 let. e): la percezione di aiuto sociale è in linea di principio sufficiente. Nella prassi, tuttavia, non ogni ricorso all'aiuto sociale comporta la revoca; le autorità esaminano durata, entità e prospettive di autonomia economica.
Permesso C (art. 63 let. c): la soglia è legalmente più elevata — sono richieste una dipendenza durevole e rilevante dall'aiuto sociale. Una percezione meramente temporanea non è sufficiente.
Raggruppamenti della prassi cantonale (panoramica orientativa, non costituisce consulenza):
Tribunale amministrativo di Argovia 2024: interpretazione più severa — anche per i permessi B una procedura di revoca viene avviata già in presenza di percezioni di aiuto sociale moderate. Riferimento incrociato a life-events/le_betreibung_impact.md per l'interazione con le costellazioni di esecuzione.
Prassi ginevrina: più moderata — l'autorità ginevrina della migrazione esamina tipicamente in modo più approfondito la situazione complessiva (grado d'integrazione, prospettive di reinserimento nel mercato del lavoro, motivi di salute alla base della percezione di aiuto sociale).
Zurigo: severità media — la prassi varia a seconda del Comune e della persona incaricata presso l'autorità della migrazione.
Altri Cantoni: gli elenchi dei raggruppamenti di prassi sono aggiornati nei rispettivi dossier ca_*.md.
VERIFY: un elenco completo della prassi cantonale in materia di revoca per aiuto sociale è da completare in sede di Senior-Counsel-Review. In particolare occorre verificare se l'interpretazione argoviese qui citata vale ancora allo stato 2026 oppure è stata corretta da una sentenza del Tribunale federale.
Importante per la distinzione: la percezione di aiuto sociale e la dipendenza dall'aiuto sociale non sono identiche. Le prestazioni complementari all'AVS/AI (PC) non sono aiuto sociale ai sensi degli art. 62/63 LStrI e non comportano la revoca. Anche le rendite AI, le indennità dell'assicurazione contro la disoccupazione e le riduzioni di premio LAMal non sono aiuto sociale.
La condanna penale come motivo di revoca
Una pena detentiva di lunga durata è un motivo di revoca sia secondo l'art. 62 let. b sia secondo l'art. 63 let. a (tramite rinvio).
Criterio pratico «pena detentiva di lunga durata»: nella giurisprudenza del Tribunale federale si è consolidata la soglia di ≥1 anno di pena detentiva senza condizionale (rispettivamente pena detentiva parzialmente sospesa di ≥1 anno di durata complessiva). Le misure secondo gli art. 59-61 o 64 CP (misura terapeutica stazionaria, internamento) adempiono il motivo di revoca indipendentemente dalla durata della pena.
VERIFY: la «soglia di 1 anno» deriva dalla giurisprudenza del Tribunale federale; precisazioni attuali (evoluzione delle DTF 2024-2026) sono da verificare a cura del Senior Counsel.
Rapporto con l'espulsione di diritto penale (art. 66a CP)
Dall'entrata in vigore dell'attuazione dell'iniziativa sull'espulsione (01.10.2016) si applica inoltre l'art. 66a CP — l'espulsione di diritto penale. Essa non è un atto di diritto della migrazione, bensì una sanzione del giudice penale.
Espulsione obbligatoria (art. 66a CP): in caso di condanna per un reato del catalogo (tra l'altro assassinio, omicidio intenzionale, lesioni personali gravi, rapina qualificata, reato sessuale grave qualificato, truffa qualificata in materia di prestazioni di un'assicurazione sociale, riciclaggio di denaro qualificato, plurimi reati in materia di stupefacenti) il giudice penale ordina obbligatoriamente un'espulsione da 5 a 15 anni, indipendentemente dalla durata della pena.
Clausola del caso di rigore (art. 66a cpv. 2 CP): il giudice penale può, eccezionalmente, rinunciare all'espulsione se quest'ultima «metterebbe lo straniero in una situazione personale grave» e se gli interessi pubblici all'espulsione non prevalgono sull'interesse privato dello straniero a rimanere in Svizzera.
Espulsione non obbligatoria (art. 66a bis CP): per altri reati il giudice penale può ordinare un'espulsione da 3 a 15 anni.
Anti-Scope (STRICT): SIP non fornisce alcuna strategia di diritto penale, alcuna valutazione di singoli argomenti difensivi o di caso di rigore e alcuna stima delle prospettive di successo di un'applicazione del caso di rigore secondo l'art. 66a cpv. 2 CP. Tale consulenza deve essere fornita da un avvocato o un'avvocata specializzato/a in diritto penale — idealmente in collaborazione con una rappresentanza specializzata in diritto della migrazione.
Svolgimento della procedura — i sei passi
Una procedura di revoca si svolge tipicamente nei seguenti passi:
Passo 1 — Preavviso dell'ufficio cantonale della migrazione (istruttoria): l'autorità della migrazione viene a conoscenza di un possibile motivo di revoca (p. es. tramite comunicazione di una sentenza penale, tramite segnalazione di aiuto sociale del Comune, tramite indagini proprie) e apre una procedura di revoca con un preavviso o un avviso d'istruttoria.
Passo 2 — Presa di posizione della persona interessata: l'autorità della migrazione concede il diritto di essere sentiti — la persona interessata riceve la possibilità di esprimersi sui fatti e sulle misure previste. Questo termine per la presa di posizione è tipicamente di 14-30 giorni. Questo termine è decisivo: una presa di posizione omessa o incompleta può rendere notevolmente più difficile un successivo ricorso.
Passo 3 — Decisione di revoca: se il motivo di revoca è confermato, l'autorità della migrazione emana una decisione. Essa contiene tipicamente:
la revoca del permesso,
l'allontanamento con termine di partenza,
se del caso, l'ordine di un divieto d'entrata (art. 67 LStrI, procedura separata della SEM),
l'indicazione dei rimedi giuridici (termine di ricorso 30 giorni dalla ricezione della decisione).
Passo 4 — Ricorso al tribunale amministrativo cantonale (oppure alla commissione di ricorso cantonale, a seconda del Cantone): entro 30 giorni dalla ricezione della decisione. Il termine non è prorogabile. L'inosservanza comporta il passaggio in giudicato della decisione. Di regola il ricorso ha effetto sospensivo, ma nel singolo caso esso può essere negato.
Passo 5 — Ricorso al Tribunale amministrativo federale: contro la decisione cantonale su ricorso si può interporre ricorso al Tribunale amministrativo federale entro 30 giorni (art. 33 let. h LTAF in combinato disposto con l'art. 5 PA), sempre che il Tribunale amministrativo federale sia competente (in particolare per le decisioni della SEM relative al divieto d'entrata).
Passo 6 — Ricorso al Tribunale federale: contro le decisioni cantonali di ultima istanza o le decisioni del Tribunale amministrativo federale si può interporre ricorso al Tribunale federale a condizioni restrittive — nelle cause di diritto della migrazione tipicamente come ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF), poiché il ricorso in materia di diritto pubblico è escluso in molte costellazioni del diritto degli stranieri (art. 83 let. c LTF). Il termine è di 30 giorni.
Durata della procedura (orientativa):
dal preavviso alla decisione (passi 1-3): tipicamente da 3 a 12 mesi, nelle costellazioni di aiuto sociale spesso più a lungo,
procedura di ricorso cantonale (passo 4): tipicamente da 6 a 18 mesi,
Tribunale amministrativo federale (passo 5): tipicamente da 12 a 24 mesi,
Tribunale federale (passo 6): tipicamente da 4 a 12 mesi.
Durante le procedure di ricorso l'esecuzione dell'allontanamento è di regola sospesa (effetto sospensivo), ma il permesso è comunque considerato revocato — la persona interessata si trova in uno status intermedio precario. L'attività lucrativa è in linea di principio possibile durante le procedure di ricorso, sempre che il permesso originario consentisse l'attività lucrativa e l'effetto sospensivo non sia stato revocato — la prassi cantonale varia.
VERIFY: la ripartizione delle competenze tra tribunale amministrativo cantonale, Tribunale amministrativo federale e Tribunale federale varia a seconda della fattispecie e dell'autorità decidente. Il Senior Counsel deve verificare la sequenza dei passi qui esposta sulla base delle leggi di procedura attuali (PA, LTAF, LTF).
Allontanamento contro revoca — chiarezza terminologica
Questi due termini sono spesso utilizzati come sinonimi nel linguaggio corrente, ma sono giuridicamente distinti:
La revoca è la soppressione del permesso.
L'allontanamento è l'ordine dell'autorità di lasciare il Paese. Esso consegue tipicamente alla revoca, ma può intervenire anche in altre costellazioni (p. es. in caso di presenza illegale senza un permesso preesistente).
Esecuzione dell'allontanamento: competente è l'ufficio cantonale della migrazione in collaborazione con la polizia cantonale e — in caso di rimpatri accompagnati o casi particolari — con la SEM e la polizia federale.
Impedimenti all'esecuzione (art. 83-88 LStrI): un allontanamento non può essere eseguito se l'esecuzione:
non è ragionevolmente esigibile (p. es. pericolo concreto, situazione medica, situazione generale nel Paese d'origine),
non è ammissibile (p. es. divieto di respingimento in caso di pericolo di tortura secondo l'art. 3 CEDU / l'art. 33 CR),
non è possibile (p. es. lo Stato rifiuta la riammissione, mancanza di documenti di viaggio).
In presenza di accertati impedimenti all'esecuzione, la SEM ordina l'ammissione provvisoria (permesso F). Riferimento incrociato di dettaglio: permits/permit_f_provisional_admission.md.
Costellazione speciale — rifugiati con permesso B (Refugee-B)
Le persone con statuto di rifugiato riconosciuto ricevono dapprima un permesso B in qualità di rifugiati riconosciuti (Refugee-B). Per esse valgono regole particolari:
LAsi art. 63 — Revoca della qualità di rifugiato: la qualità di rifugiato può essere revocata alle condizioni di cui all'art. 1 C sezioni 1-6 CR (p. es. in caso di volontaria riassunzione della protezione dello Stato d'origine, in caso di venir meno dei motivi di persecuzione). La revoca della qualità di rifugiato non è identica alla revoca del permesso di soggiorno — essa è una modifica di statuto a monte.
Solo dopo la revoca della qualità di rifugiato (o in caso di mancato riconoscimento) l'autorità della migrazione esamina se il permesso di soggiorno possa essere revocato secondo l'art. 62 LStrI.
Per i Refugee-B con statuto di rifugiato riconosciuto valgono inoltre le garanzie di protezione di diritto internazionale della Convenzione di Ginevra sui rifugiati — in particolare il divieto di respingimento (art. 33 CR), che anche nelle procedure di revoca preclude un'esecuzione dell'allontanamento verso lo Stato d'origine nella misura in cui vi minacci un pericolo di persecuzione.
Riferimento incrociato di dettaglio: permits/permit_a_recognised_refugee.md.
VERIFY: l'interazione tra la revoca secondo la LAsi (art. 63 LAsi) e la revoca secondo la LStrI (art. 62 LStrI) nelle costellazioni Refugee-B è complessa sul piano procedurale. Il Senior Counsel deve verificare l'esposizione.
Costellazione speciale — revoca del permesso F
Il permesso F (ammissione provvisoria) è una protezione sussidiaria, concessa quando l'esecuzione dell'allontanamento non è ragionevolmente esigibile, ammissibile o possibile.
Una revoca del permesso F interviene quando:
vengono meno gli impedimenti all'esecuzione (p. es. mutamento della situazione nel Paese d'origine, ripristino dell'esigibilità),
sussiste un motivo di revoca secondo l'art. 84 LAsi / gli art. 83 segg. LStrI,
l'interessato rientra volontariamente nello Stato d'origine oppure ottiene un passaporto nazionale in circostanze che mettono in dubbio l'originaria meritevolezza di protezione.
Riferimento incrociato di dettaglio: permits/permit_f_provisional_admission.md.
Divieto d'entrata dopo la revoca — art. 67 LStrI
Alla revoca di un permesso può (ma non deve necessariamente) essere collegato un divieto d'entrata secondo l'art. 67 LStrI. Il divieto d'entrata è disposto dalla SEM (non dall'ufficio cantonale della migrazione) e preclude la nuova entrata nell'intero spazio Schengen.
Durata: tipicamente tra 5 e 15 anni, nei casi particolarmente gravi a tempo indeterminato (art. 67 cpv. 3 LStrI in combinato disposto con l'art. 67 cpv. 6 LStrI).
Segnalazione nel SIS-II: il divieto d'entrata è segnalato nel Sistema d'informazione Schengen (SIS-II) e preclude la nuova entrata in tutti gli Stati Schengen, non soltanto in Svizzera.
Nuova entrata dopo il periodo di divieto: allo scadere del periodo di divieto una nuova entrata può in linea di principio essere richiesta — ma non è automaticamente ammessa. Il nuovo permesso deve essere chiesto secondo le regole ordinarie (art. 18 segg. LStrI per i cittadini di Stati terzi; ALC per i cittadini UE/AELS).
Soppressione anticipata: su domanda, la SEM può sopprimere anticipatamente un divieto d'entrata in caso di mutamento delle circostanze (art. 67 cpv. 5 LStrI).
Sospensione per brevi entrate: nei casi di rigore (in particolare per l'esercizio di diritti di diritto di famiglia come le visite ai figli, oppure in caso di emergenze mediche di congiunti stretti) la SEM può sospendere puntualmente un divieto d'entrata — la sospensione deve essere richiesta preventivamente e non costituisce un diritto.
VERIFY: la prassi attuale della SEM sulla durata dei divieti d'entrata nelle costellazioni standard (aiuto sociale, pene detentive di breve durata, violazioni della sicurezza di media gravità) varia nel tempo. Il Senior Counsel deve esaminare le direttive SEM attuali.
Disposizione di salvaguardia del caso di rigore secondo l'art. 30 LStrI
Quando la revoca passa in giudicato, rimane teoricamente la possibilità di presentare una nuova domanda di soggiorno fondata sulla fattispecie del caso di rigore di cui all'art. 30 cpv. 1 let. b LStrI.
Nella prassi questa salvaguardia ha raramente successo, poiché una revoca precedente indebolisce tipicamente la credibilità dell'argomentazione del caso di rigore. La domanda di caso di rigore rimane possibile in particolare in presenza di:
una fattispecie notevolmente mutata (p. es. nuova costellazione medica, risocializzazione completa dopo lungo tempo),
figli che crescono in Svizzera e il cui allontanamento si situa a una soglia biografica critica,
vittime della tratta di esseri umani (titolo proprio secondo l'art. 30 cpv. 1 let. e LStrI).
Riferimento incrociato di dettaglio: life-events/le_haertefall_art30.md.
Procedura di ricorso — indicazioni di prassi puramente fattuali
Queste indicazioni sono puramente fattuali e non sostituiscono alcuna strategia di ricorso (Anti-Scope, cfr. sotto).
Termine di ricorso: 30 giorni dalla ricezione della decisione. Non prorogabile. Il termine decorre dalla ricezione della decisione spedita per raccomandata, non dalla data della decisione. Chi è in vacanza o non ha ritirato la posta rischia l'inosservanza del termine.
Forma: ricorso scritto, datato, firmato, con conclusioni e motivazione. I requisiti formali precisi variano a seconda della legge di procedura cantonale (LPA cantonale) e della legge federale di procedura (PA).
Assistenza giudiziaria gratuita: in caso di indigenza si può chiedere l'assistenza giudiziaria gratuita (AGG) — essa comprende l'esenzione dalle spese giudiziarie e la designazione di un avvocato o un'avvocata d'ufficio (art. 65 PA / pendant di diritto cantonale). Presupposto: indigenza e procedura non priva di possibilità di esito favorevole.
Effetto sospensivo: di regola il ricorso ha effetto sospensivo — vale a dire che l'allontanamento non può essere eseguito durante la procedura di ricorso. L'effetto sospensivo può tuttavia essere revocato nel singolo caso (art. 55 PA); in tal caso è necessaria una domanda separata di ripristino dell'effetto sospensivo.
Motivazione del ricorso: confronto circostanziato con la decisione impugnata — in particolare con la ponderazione di proporzionalità (art. 96 LStrI). I ricorsi meramente formulaici sono di regola respinti.
Autorità e contatti importanti
Funzione
Autorità
Autorità decidente (revoca, allontanamento)
Ufficio cantonale della migrazione (denominazione variabile a seconda del Cantone)
Prima istanza di ricorso
Tribunale amministrativo cantonale / commissione di ricorso cantonale
Seconda istanza di ricorso
Tribunale amministrativo federale (per le cause federali) oppure direttamente Tribunale federale
Ultima istanza
Tribunale federale (ricorso sussidiario in materia costituzionale)
Divieto d'entrata
Segreteria di Stato della migrazione (SEM)
Esecuzione dell'allontanamento
Ufficio cantonale della migrazione + polizia cantonale; SEM nei casi particolari
Priorità della rappresentanza legale: in una procedura di revoca la rappresentanza legale da parte di un avvocato o un'avvocata iscritto/a nel registro cantonale degli avvocati (registro BfR, Ufficio del registro degli avvocati) è vivamente raccomandata. La complessità della ponderazione di proporzionalità, il rigore dei termini e le conseguenze irreversibili di un allontanamento passato in giudicato esigono una rappresentanza professionale.
Percorso di crisi (secondo ADR-017, crisis_card_flag: true)
Una decisione di revoca è spesso un evento traumatico — minaccia la base d'esistenza e fa scattare un termine di 30 giorni entro cui occorre interporre ricorso.
Passi immediati per le persone interessate:
Documentare la ricezione della decisione: annotare la data di ricezione — il termine di 30 giorni decorre dalla ricezione.
Contattare un avvocato/un'avvocata: iscritto/a nel registro BfR, specializzato/a in diritto della migrazione. In caso di indigenza chiedere l'assistenza giudiziaria gratuita.
Crisis-Card (sostegno psicologico):
Tel. 143 (La Main Tendue / Telefono Amico): raggiungibilità 24 ore su 24, plurilingue, gratuito, anonimo.
Caritas Svizzera: consultori in tutti i Cantoni, plurilingui.
HEKS (Opera di soccorso delle Chiese evangeliche svizzere): consulenza giuridica e sociale per migranti.
OSAR (Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati): specializzata in costellazioni di asilo e di rifugiati, consulenza giuridica tramite i consultori giuridici regionali.
Conservare la corrispondenza con le autorità: tutti gli scritti dell'autorità della migrazione, tutte le buste con il timbro postale, tutte le decisioni precedenti.
Riferimento incrociato alle Crisis-Card: crisis/cr_*.md (in particolare cr_permit_expiring_soon.md per le costellazioni di rischio relative al permesso).
Anti-Scope (STRICT)
In questa materia SIP espressamente non offre:
Nessuna strategia di ricorso: SIP non fornisce indicazioni su quali argomenti abbiano prospettive di successo in un ricorso concreto.
Nessuna strategia difensiva: SIP non valuta singole linee di difesa in caso di condanna penale o di espulsione di diritto penale.
Nessuna raccomandazione di posizionamento: SIP non raccomanda se, nella procedura di presa di posizione (passo 2 sopra), determinati fatti debbano essere rivelati o taciuti.
Nessuna raccomandazione di avvocato nel singolo caso: SIP non raccomanda alcun avvocato o alcuna avvocata specifici al di fuori del Curated Lawyer Registry (CLR) secondo il modello marketplace ADR-013.
Nessuna stima delle prospettive di successo: SIP non dice se un ricorso abbia «prospettive di successo» — si tratta di una valutazione giuridica specifica al caso, che può essere effettuata esclusivamente da un avvocato o un'avvocata iscritto/a nel registro BfR (art. 12 LLCA).
Per le domande individuali occorre consultare immediatamente un avvocato o un'avvocata iscritto/a nel registro BfR.
Riferimenti incrociati
crisis/cr_permit_expiring_soon.md — Crisis-Card per situazioni di emergenza relative al permesso
life-events/le_haertefall_art30.md — Salvaguardia del caso di rigore dopo la revoca
life-events/le_betreibung_impact.md(pianificato) — Interazione tra esecuzioni e revoca nelle costellazioni di aiuto sociale
permits/permit_a_recognised_refugee.md — Refugee-B e revoca secondo l'art. 63 LAsi
permits/permit_b_resident.md — Permesso B
permits/permit_c_settled.md — Permesso C e dottrina della proporzionalità (raggruppamento DTF)
permits/permit_f_provisional_admission.md — Permesso F, impedimenti all'esecuzione, costellazioni di revoca
framework/fw_aig_vzae_glossary.md — Glossario LStrI/OASA e panoramica delle norme
Compartimento dati (ADR-015 Tier A)
Questo file appartiene alla classe di dati altamente sensibili (ADR-015 Tier A): interrogazioni di ricerca, accessi in lettura e tempo di permanenza sono gestiti in un compartimento di audit interamente separato, che non è collegato al funnel di marketing, non al tracciamento Posthog/Plausible e non al backend del CLR-Marketplace. Una persona che cerca informazioni sulla revoca non viene profilata in base a tale ricerca — né a fini commerciali, né per la generazione di lead, né in un modo che sarebbe accessibile alle autorità. Specifica di dettaglio in ADR-015 (compartimento dati asilo, Tier A esteso alle costellazioni di revoca).
* * *
Ultimo stato: 18.05.2026 — prima bozza redatta dall'IA. Vista la particolare sensibilità e potenziale responsabilità di questi contenuti, la pubblicazione è ammessa soltanto dopo: (a) controfirma di CLR (Lawyer-of-Record) secondo ADR-018, (b) verifica dei passaggi contrassegnati con VERIFY (riferimenti DTF, prassi argoviese 2024, soglia di 1 anno, prassi SEM sui divieti d'entrata, vie procedurali passo 6), (c) attuazione del compartimento dati ADR-015 Tier A, (d) collegamento del percorso Crisis-Card secondo ADR-017. Prossima review pianificata: 18.08.2026 (soglia di obsolescenza di 90 giorni).